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Presentazione

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Nel Blog vengono inseriti articoli di attualità, commenti, riflessioni e contributi vari che riceviamo dagli iscritti, o semplici visitatori, che rientrano nei temi di etica cristiana e negli argomenti trattati nel sito www.incontraregesu.it

Essere cristiani

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"Cristiano" è un termine coniato dai Romani dell'Asia, dopo la morte di Cristo, per dare un nome alla gente della "Via", cioè a coloro che seguivano gli insegnamenti di Gesù; un ebreo completamente sconosciuto al popolo di Roma. Allora i Romani non erano un popolo monoteista ma politeista, adorava, cioè, molti dei.
Quante volte ti avranno chiesto: "Ma tu credi in Dio? Quale fede professi?".

Paure di oggi

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"...Tu non temere, perché io sono con te; non ti smarrire, perché io sono il tuo Dio; io ti fortifico, ti soccorro e ti sostengo con la destra della mia giustizia" (Isaia 41:10).
Questo passo della Bibbia è bellissimo; sentiamo, attraverso queste parole, la presenza amorevole del Signore, il suo incoraggiamento, la sua forza.
Nonostante ciò, spesso siamo presi dalla paura, dallo sconforto, e ci lasciamo avvolgere da questo sentimento che riesce ad annullare la nostra volontà di confidare in Dio.
Siamo sempre più confusi; vuoi per gli accadimenti del mondo, vuoi per la nostra vita quotidiana sempre più faticosa.
Abbiamo paura: questa è la parola giusta.

La Pasqua ebraica

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Studio sulla Pasqua ebraica.

La festività di Pesach cade il 14 del mese di Nissan, giorno in cui Dio liberò Israele dalla schiavitù dell’Egitto e aprì il Mar Rosso... ma questa data non è casuale.
Per gli ebrei Nissan non è il mese della liberazione perché in esso avvennero i prodigi dell’esodo; al contrario, i prodigi dell’esodo avvennero in quel mese perché Dio l’aveva scelto appositamente per la liberazione spirituale del suo popolo, essendo un tempo di liberazione naturale.
Nissan (a cavallo tra marzo e aprile) è infatti il mese in cui entra la primavera, in cui la natura si libera dalle catene dell’inverno: per questo è il tempo in cui Israele è stato liberato dall'inverno della schiavitù.

Lo straccio sporco

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Non ricordo dove mi trovavo quando, meditando sulle cose del Signore, una visione si è affacciata alla mia mente.
Ero all'interno di una grande chiesa vuota e osservavo gli oggetti che erano in essa: un altare, vicino ad esso un bellissimo candeliere d'oro che portava sulla sommità un grosso cero acceso, delle balaustre, un pulpito e dei banchi di legno lucidissimo ed in fondo, vicino alla porta, una sedia sulla quale giaceva uno straccio impolverato.
Se avessi potuto identificarmi con una di quelle cose, avrei voluto essere quel candeliere!

Il nostro compito

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Ancora ci meravigliamo? 
E si! Ancora ci sono avvenimenti che riescono a stupirci!
Eppure, dalle parole della Bibbia niente dovrebbe coglierci di sorpresa, niente dovrebbe suscitare il nostro stupore.
Ogni evento è stato scritto, ogni orrore preannunciato, ogni scandalo conosciuto in anticipo; ma davanti a determinate ingiustizie o accadimenti dolorosi restiamo sempre senza fiato.
Il nostro sbigottimento è sincero, l'indignazione aumenta, e il nostro è un grido che non riusciamo a trattenere, che ci porta ad ergerci in favore di chi subisce, di chi soccombe.

Gesù vuole dimorare nel nostro cuore

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C'è qualcuno che bussa alla porta del nostro cuore, ha portato un dono per noi: l'amore.
Non ci costringe ad accettarlo, non chiede nulla in cambio, siamo liberi di farlo entrare nel nostro cuore... solo perché lo vogliamo; non per obbedienza imposta.
Non viene da Onnipotente, ma è venuto sulla terra per farsi uomo tra gli uomini, povero fra i poveri, perseguitato tra i perseguitati, con un messaggio d'amore: "Ama il prossimo tuo come te stesso".
Apriamogli il nostro cuore, ma non perché abbiamo tanta paura dell'ignoto e del futuro, o perché cerchiamo rifugio in una fede, o nella rassicurante piattezza del credo, con i marmorei dogmatici canoni religiosi; ma perché l'amore del prossimo esclude ogni male.

Stranezze della società di oggi

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Perché la società odierna è diversa da come l'hanno immaginata i nostri predecessori, da come la desideriamo noi e, principalmente, da come la desidera Dio?

Sentendo le brutte notizie che ci giungono tramite i mass-media, notizie di guerre, ingiustizie, disastri naturali, atti di terrorismo, azioni di persone malvagie, etc., spesso ci chiediamo: "Come mai Dio permette tutto ciò? Perché accade tutto questo male?".

Secondo l'insegnamento che ci viene dalla Parola di Dio, sappiamo che anche Lui (come la maggior parte dei credenti) è addolorato per tutto il male che avviene nel mondo.
Dio non si compiace del male e non desidera che le persone soffrono, muoiano e si fanno guerra l'uno con l'altro.

La storia dei tre alberi

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C’erano una volta tre alberi, che crescevano l’uno accanto all'altro nel bosco.
Erano amici. E come quasi tutti gli amici, anche loro chiacchieravano tanto.
E come quasi tutti gli amici, anche loro erano molto diversi, nonostante crescessero nello stesso posto e fossero tutti all'incirca della stessa altezza.
Il primo albero amava la bellezza, il secondo albero amava l’avventura e il terzo albero amava Dio.

Un giorno, gli alberi parlavano di ciò che sarebbero voluti diventare da grandi.
«Quando sarò grande, vorrei essere un baule intagliato, di quelli dove si conservano i tesori, pieno di gioielli scintillanti», disse il primo albero.

I presupposti del concetto terroristico nell'Islam

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LA RADICE DEL TERRORISMO E' NELLA DOTTRINA ISLAMICA?
I terroristi islamici commettono i loro atti sempre per motivi religiosi?
Sono gli atti terroristici approvati nell'Islam, avendo conferma nel Corano e negli Ahadith (sentenze e prescrizioni scritte anch'esse da Maometto)?

Sin dalle sue origini, Islam è stato sostenuto e imposto con la violenza, infatti viene classificata come "religione violenta".
Tralasciando l'analisi sulle Crociate, possiamo vedere che l'espansione dell'Islam raramente è avvenuta in modo pacifico.
Diversamente dal fondatore del Cristianesimo, Gesù Cristo, che predicava e agiva nel pacifismo, Maometto e i suoi discendenti ben volentieri hanno diffuso e imposto il loro credo con la violenza.

Nell'era moderna vi sono stati degli eventi che hanno legittimato la ripresa del metodo originale, almeno per difendere i valori, i territori e gli interessi economici del mondo islamico.
Per esempio, per l'arabo saudita, il fatto che…