martedì 6 dicembre 2016

Il giorno del giudizio

"...mentre i cieli e la terra attuali, sono riservati dalla stessa parola per il fuoco, conservati per il giorno del giudizio e della perdizione degli uomini empi..." (2 Pietro 3:7).

Quasi tutte le religioni della terra parlano di un giorno di giudizio in cui l'uomo verrà giudicato secondo le sue opere, per andare in un posto migliore, se le sue opere sono state buone, in un posto spaventoso se non lo sono state.
Anche la Parola di Dio, la Sacra Bibbia, parla di giudizio, come avete letto nel verso introduttivo, dove viene menzionato che i cieli e la terra attuali sono riservati al fuoco, cioè saranno vagliati e purificati, e che per gli uomini empi ci sarà la perdizione.

Per la Parola di Dio, "empi" non vuole intendere solamente quelle persone, di cui abbiamo sicuramente sentito parlare, che commettono crudeltà, ma sono anche coloro che deliberatamente non vogliono obbedire al Creatore.
In Italia, paese dichiarato cristiano, ogni buon cittadino dovrebbe avere un Vangelo in casa (se non altro, per averlo comprato ai figli, per la scuola); e quanti si prendono la briga di andare a leggerlo e consultarlo per vedere cosa Dio dice e vuole?

Nel Vangelo si parla della nascita, vita, ministero e morte del nostro Signore e Salvatore Gesù Cristo, il quale è venuto sulla Terra a morire al posto nostro, per darci vita eterna... se noi ascoltiamo le sue parole e le mettiamo in pratica.
Ma come metteremo in pratica cose che non conosciamo?
Molti prendono la scusa che il Vangelo deve essere interpretato e lo può capire solo chi ha fatto degli studi appropriati; altri non hanno tempo di leggere: gli impegni di lavoro e la società moderna portano via un infinità di tempo.
Ma allora, come ci si può definire cristiani se non si conosce, o non si vuol conoscere quello che sta scritto nella Bibbia, dove si parla appunto del Maestro dal quale deriva il nome di "cristiano"?

Gli empi sono tutte quelle persone che non vogliono accettare Gesù come personale Signore e Salvatore delle loro vite.
Queste possono essere persone normalissime: un vicino di casa, un collega di lavoro, un parente; persone che preferiscono cercare nel marasma delle ideologie attuali quello che solo Dio può dare loro.
Molte di queste persone, quando un vero Cristiano, un figlio di Dio, si avvicina a loro per trasmettere la Buona Notizia della Salvezza in Gesù, non vogliono ascoltare; allora quel messaggio diventa un messaggio di giudizio per loro, perché voltano deliberatamente le spalle al loro Creatore; mentre per coloro che l'ascoltano con semplicità e rispetto diventa un messaggio portatore di Vita eterna.

Il Vangelo parla anche di inferno per gli empi e di paradiso per i credenti.
In questa società, in cui si sentono notizie che fanno paura, e la vita va diventando ogni giorno più difficile, si ha bisogno di una speranza vera e certa.
Questa speranza è contenuta nel Vangelo, leggetelo e vi si apriranno nuovi orizzonti meravigliosi con Dio; accettando Gesù diventate figli di Dio, per aspettare con gioia il suo ritorno, non avendo più paura per il futuro vostro e del Giudizio di Dio.

Una Riflessione di Monica Origano.

lunedì 5 dicembre 2016

Aurora

POESIE












Una Poesia di Francesca Tavani.

Brillanti come stelle
schegge di Te,Signore
galleggiano sull'acqua
che si agita nel cuore.

Splendono nella notte
e mi sembrano dire:
"Coraggio,guarda in alto
la notte è sul finire".

La gioia inonda il cuore
e tutto intorno è danza
al Tuo dire,Signore
s'accende la speranza.

Ultimi tempi

Riguardo all'amore per il prossimo, leggiamo in 2 Timoteo cap.3, dove l'Apostolo Paolo dice: "Or sappi questo che negli ultimi giorni verranno tempi difficili; perché gli uomini saranno egoisti, amanti del denaro, vanagloriosi, superbi, bestemmiatori, ribelli ai genitori, ingrati, irreligiosi, insensibili, sleali, calunniatori, intemperanti, spietati, senza amore per il bene, traditori, sconsiderati, orgogliosi, amanti del piacere anziché di Dio, aventi l'apparenza della pietà, mentre ne hanno rinnegato la potenza.
Anche da costoro allontanati..... costoro non possono mai giungere alla conoscenza della verità (seppure l'hanno udita) e non hanno dato buona prova riguardo alla fede; ma essi non andranno più oltre, perché la loro stoltezza sarà manifesta a tutti". 

Nel capitolo precedente parla dei vasi ad onore e di quelli a disonore, dicendo: "
Se uno si conserva puro da tutte quelle cose che lo contaminano, sarà un vaso nobile, santificato, utile al servizio del padrone, preparato PER OGNI OPERA BUONA".
Sono convinta che colui che evita queste cose potrà vincere sulle tentazioni, così potrà fare la volontà del Signore ed amare gli altri, manifestando una vera sensibilità, pronto ad ascoltare, volere con tutto il suo cuore il bene degli altri, vederli stare bene, migliorare e gioire.


Questo sentimento ti renderà felice non perché hai fatto del bene, ma unicamente perché vedi gli altri felici.
Questo era ed è l'amore con il quale operava Gesù, allora ed ancora adesso, e per sempre.
Di questo c'è bisogno anche oggi, ma quando l'uomo guarda solo al suo appagamento, allora è veramente sconfortante leggere come diventa nella corruzione degli ultimi tempi.


Una Riflessione di Patrizia Eydallin.

sabato 3 dicembre 2016

Vecchio Violino

POESIE












Una Poesia di Francesca Tavani.

Come un vecchio violino
cui han rotto fili e archetto
il cuore tuo pulsava
lento e triste nel petto.

La polvere, la fuliggine
il tedio disegnava
a triste testimone
del tempo che passava.

Un dì, mano pietosa
sollevò lo strumento:
era proprio distrutto.
"Lo butto" fu il commento.

Ma poi con grande amore
lo pulì e riparò.
Nella notte stellata
il violino suonò.

La dolce melodia
fino al cielo salì.
..Quel violino rinato
la gran grazia capì.

giovedì 1 dicembre 2016

La gabbia vuota

Un uomo di nome George Thomas era il Pastore della Chiesa del suo piccolo paese.
Una Domenica mattina si recò in Chiesa, portando con se una gabbietta arrugginita, la sistemò vicino al pulpito.
I fedeli si chiedevano cosa c'entrasse la gabbietta con la predica del giorno, e attendevano, desiderosi di sapere.

Il Pastore cominciò a parlare: "Ieri stavo passeggiando, quando vidi un ragazzo con questa gabbia.
Nella gabbia c'erano degli uccellini che tremavano per lo spavento.
Fermai il ragazzo e gli chiesi: "Figliolo, cosa devi farci con quegli uccellini?".
E il ragazzo rispose: "Li porto a casa per divertirmi con loro... li stuzzicherò, gli strapperò le piume, vedrò come reagiscono, insomma... così loro grideranno, soffriranno, litigheranno tra loro, e io mi divertirò tantissimo".

Chiesi: "Perché lo fai? Tanto presto o tardi ti stancherai di loro; e a quel punto cosa ne farai?".
E il ragazzo: "Si presto mi stancherò, ma ho dei gatti, e a loro piacciono gli uccelli, li darò a loro".
Rimasi in silenzio per un momento, poi dissi: "Quanto vuoi per questi uccellini?".
Il ragazzo sorpreso mi chiese: "Perché li vuoi, sono uccelli di campo, non cantano e non sono nemmeno belli!".
"'Quanto?", chiesi di nuovo.
Pensando che io fossi pazzo, il ragazzo disse: "10 dollari!".
"Affare fatto!", presi 10 dollari dalla tasca e li misi in mano al ragazzo.
Come un fulmine il ragazzo sparì.
Allora andai un campo, aprii la gabbia e feci volare via gli uccellini".

Dopo aver chiarito il perché di quella gabbia sul pulpito, il Pastore riprese a raccontare: "Un giorno Satana e Gesù stavano conversando.
Satana era appena ritornato dal Giardino di Eden, era borioso e si gonfiava di superbia.
Egli diceva: "Signore, ho appena catturato l'intera umanità, ho usato una trappola che sapevo non avrebbe trovato resistenza, e un'esca che sapevo ottima... e li ho presi tutti!".
"E cosa farai con loro?", chiese Gesù.
Satana rispose: "Mi divertirò con loro! Gli insegnerò come sposarsi e divorziare; come odiare e farsi male a vicenda; come bere, fumare e bestemmiare; gli insegnerò a fabbricare armi da guerra, fucili, bombe e ad ammazzarsi fra di loro... Mi divertirò tantissimo!".

"Ma presto ti stancherai! A quel punto, cosa farai con loro?", chiese Gesù.
"Li ucciderò! E li porterò con me all'Inferno!", esclamò Satana con superbia.
"Quanto vuoi per loro?", chiese allora Gesù.
E Satana rispose: "Ma va, non la vuoi questa gente, loro sono cattivi... Li prenderai e ti odieranno, ti sputeranno addosso, ti bestemmieranno e ti uccideranno... Non puoi certamente volerli!".
"Quanto?", chiese di nuovo Gesù.
Satana sogghignando disse: "Tutto il tuo sangue, tutte le tue lacrime... Insomma la tua vita!".
Gesù disse: "Affare fatto!"... e pagò il prezzo...".

Non è strano come la gente possa scartare Dio e poi disperarsi e chiedersi come mai il mondo sta andando a rotoli?
Non è strano che alcune persone possono dire: "Io credo in Dio!", e ciò nonostante seguire Satana, che, guarda caso, anche lui crede in Dio? (Giacomo 2:19).
Non è strano come tutti gli uomini possano avere più paura dell'opinione che si faranno gli altri uomini, dell'opinione che si farà il Signore di loro?

Una Meditazione di Simona Paciello